Lancia Ypsilon 2011, si cambia indotto?

Da tempo sto seguendo la faccenda Mirafiori e tra le tante teorie di quali modelli produrci, fasulle o reali che siano, tutt’ora spunta fuori un probabile trasferimento di produzione della nuova Ypsilon dalla Polonia al sopracitato stabilimento italiano. A darne la notizia è stata la FIOM di Palermo che ha protestato riguardo a questa scelta e porterà alla riunione ventura presso il Palazzo d’Orleans con il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, una proposta di trasferimento della produzione da Tychy a Termini Imerese:

“Dopo la scelta di assegnare la nuova Lancia Ypsilon alla Polonia per risolvere i problemi di Pomigliano, adesso pare che l’auto venga trasferita a Mirafiori per coprire il buco causato dalla decisione di non produrre più i Suv a Torino. Se così fosse, non si capisce perchè la Lancia Ypsilon non venga riassegnata a Termini Imerese, come previsto dai progetti iniziali di Marchionne: chiediamo al governo Berlusconi e al governo Lombardo di cambiare rotta e di fare in modo che il Lingotto non abbandoni la fabbrica siciliana”

Secondo il mio parere,  produrre la nuova Ypsilon a Termini Imerese potrebbe rivelarsi un passo falso: l’impianto siciliano dal punto di vista logistico e produttivo è di livello inferiore rispetto a quelli di Mirafiori e Tychy. Mentre quest’ultimo può vantare di produrre automobili di successo come la Panda e la Fiat 500 (attualmente una delle migliori citycar dal punto di vista qualitativo), Termini Imerese è nota per la scarsa qualità costruttiva dell’ormai uscente Ypsilon 3 porte. Ma la FIOM assicura che, se si attuassero degli investimenti, la situazione potrebbe cambiare e salvare 2.200 posti di lavoro:

“Dato che la proposta fatta dal gruppo Dr per rilevare la fabbrica Fiat è poco chiara e non in grado di dare garanzie occupazionali a 2.200 lavoratori – afferma il segretario provinciale della Fiom Roberto Mastrosimone – lo Stato e la Regione utilizzino i fondi pubblici, previsti nell’accordo di programma, per andare incontro alle esigenze della Fiat secondo cui lo stabilimento di Termini Imerese è poco conveniente per problemi di natura logistica. S’investano le risorse pubbliche per adeguare le infrastrutture alle necessità di Fiat, così si tutelano 2.200  posti di lavoro, le aziende dell’indotto e si dà un futuro vero alla fabbrica”

Basteranno degli investimenti per mantenere la parola data da Olivier François?

Fonte | Controlacrisi.org

UPDATE:  Marchionne smentisce questa voce di corridoio affermando che quest’altra ipotesi “è una cavolata” e se è necessario “un altro incontro con il sindacato lo faremo”.